Il lockdown visto dai nostri amici a quattro zampe

“Durante il lockdown abbiamo mantenuto aperto il negozio, anche se con orari ridotti rispetto al normale, così come il servizio di consegna a domicilio, nulla di tecnologico, basta una telefonata per dire di cosa si ha bisogno. La prima cosa che ci ha sorpreso di questa attività è stato notare la quantità di persone che, non dovendo uscire per lavoro, vivevano ora sole e a stretto contatto con il proprio animale da compagnia; la seconda cosa, ancora più sorprendente, è stato constatare quanto questo legame sia stato importante, in alcuni casi, per superare la solitudine forzata dalla pandemia.”
A raccontarci questo aspetto inedito della pandemia è Maria Teresa Fabbiani, titolare di Broletto Pet, negozio dedicato agli animali domestici che nasce nel luglio del 2017, nel pieno centro di Reggio Emilia, dall’idea di un approccio al cliente diverso rispetto a quello delle catene di pet store o degli angoli dedicati ai mangimi nei supermercati.
Da sempre appassionata di animali, già allevatrice di gatti e grazie a collaboratori con esperienza nella nutrizione animale, Maria Teresa ha strutturato il negozio in modo da offrire qualità dei prodotti in vendita, supporto ai proprietari di animali domestici, soprattutto del centro città, e accoglienza sia ai proprietari sia agli animali.
Infatti è ormai noto a tutti i cani che passeggiano per il centro che, entrando a salutare, per loro c’è sempre stato, fin dall’inaugurazione un “premietto”; così come i proprietari sanno che per i sacchi pesanti o per la lettiera del gatto la consegna a domicilio è sempre stata gratuita.
In un negozio dove il clima è quello della vecchia Reggio, in cui, quando si può, si fanno anche due chiacchiere, non è raro trovare la persona anziana, affezionata al proprio cane o al proprio gatto, intenta a parlare chiedendo consigli; ma è altrettanto facile trovare giovani coppie alle prese con il loro primo animale da compagnia, in cerca di suggerimenti e soluzioni.
“È risaputo che durante il periodo di chiusura i cani hanno goduto di una quantità quasi infinita di passeggiate, questo alle volte anche per permettere ai proprietari di sgranchirsi le gambe fuori casa. L’abitudine consolidata negli anni del premietto, un biscottino o un piccolo snack, per tutti i cani che ci vengono a trovare, è diventata in questo periodo una consuetudine ancora più ricorrente con tanti amici a quattro zampe, così come la ciotola dell’acqua fresca sempre a disposizione. Abbiamo messo in pratica anche noi quello che sui social media viene definito il ritiro a bordo strada.”
“Posso assicurare che quei momenti di sosta, per la gioia del cane, sono stati in alcuni casi di conforto anche per l’umano, soprattutto nel caso delle persone più sole. Sicuramente non avremo salvato il mondo intero, ma certamente abbiamo portato un pizzico di normalità e di socialità in un momento in cui ce n’era bisogno. E i cani hanno ringraziato.”