Borghi: “Turismo e aziende 4.0”

Carpineti è pronto per riaprire le porte a un turismo “di prossimità”, curioso di riscoprire ed apprezzare la tipicità dei nostri luoghi. Un primo assaggio è avvenuto con successo la passata stagione segnando un tutto esaurito dai buoni auspici. Covid-19 permettendo, la stagione estiva oramai ai blocchi di partenza potrebbe rivelarsi di grande interesse per una zona facilmente raggiungibile a un tiro di schioppo dalla Città. Il Paese matildico all’ombra del famoso castello preferito dalla Gran contessa sta diventando sempre più meta di ciclisti e podisti di ogni età. Del resto, gli appassionati della bici continuano a sfidare i dislivelli vinti l’11 maggio scorso dai campioni del pedale in occasione del Giro d’Italia e i camminatori non rinunciano a battere gli invitanti sentieri del territorio carpinetano (ce ne sono per circa 200 chilometri, ripuliti e ripristinati dai volontari carpinetani). Itinerari stupendi immersi nel verde di secolari castagneti e boschi di carpino. Da Marola (perla della montagna reggiana con la sua prestigiosa abbazia) alla Pieve di San Vitale (di epoca bizantina) passando per il castello (medievale): tappe che ripercorrono una storia celeberrima del Suolo italico e incrociano una straordinaria tradizione agricola che trova nella produzione di Parmigiano Reggiano la sua più alta espressione. A tal proposito, occorre ricordare come proprio in un caseificio di Carpineti (la latteria sociale “San Pietro” di Valestra) è stata prodotta la forma premiata un paio d’anni fa come il miglior formaggio al mondo. Economia agricola e turistica ma non solo. A Carpineti è in fase di costruzione uno degli stabilimenti manifatturieri più moderni d’Europa, “fabbrica delle fabbriche” dalla quale usciranno sistemi robotizzati intelligenti destinati alle aziende “4.0”. Partner strategico della multinazionale vianese Elettric80 è GORFAR, l’azienda locale fondata da Mimmo Costetti, carpinetano doc, specializzata nel settore della carpenteria metallica tecnologica che con impegno e passione sostiene la crescita di un comparto industriale all’avanguardia – come quello della meccatronica – con l’obiettivo di contribuire alla rigenerazione sostenibile del nostro territorio. Per le zone dell’Alta valle del Tresinaro ricompresa tra i comuni di Baiso, Carpineti, Casina e Viano, è un’occasione storica, fortemente desiderata dall’Amministrazione comunale carpinetana che, a tal fine, ha attivato con evidente profitto ogni sua convincente relazione istituzionale. “In quest’area – commenta il sindaco, Tiziano Borghi – ricompare finalmente un’identità manifatturiera di primaria importanza, della quale essa era orfana da lungo tempo avendola perduta al termine di un ciclo economico favorevole dettato dal settore ceramico. Ora ci sono le condizioni per essere estremamente fiduciosi sulle prospettive di un rilancio duraturo, soprattutto per le opportunità concrete di lavoro offerte in primo luogo ai giovani con competenze qualificate, professionali e tecniche”.